STUDI MANICHEI
E CATARI

Nellesoterismo cristiano Déodat
Roché è una garanzia:
giudice francese scomparso nel 1978, fu un seguace del
martinismo, della chiesa gnostica e dellantroposofia
finché non trovò la ragione della sua vita
nella riscoperta del catarismo, il grande movimento eretico
cristiano fiorito nella Francia del Sud e represso nel
sangue dalla Chiesa con la nota "crociata contro
gli Albigesi" (1239-1244). Roché rintraccia
le lontane radici dei Catari nel manicheismo persiano
e descrive i legami tra questi eretici e le correnti gnostiche
del cristianesimo originario, soffermandosi sulla dottrina
dellamore spirituale, un grande motivo cataro che
ispirò poi anche i trovadori. Molto suggestive
le pagine sulle grotte sacre dei Pirenei, dove anticamente
si praticavano i rituali iniziatici del dio Mitra e dove
nel Medioevo si celebrava il culto del Graal. Il cristianesimo
del futuro, insiste Roché, per risvegliare i cuori
dovrà risalire a queste sorgenti iniziatiche.
Déodat Roché, Studi catari e manichei, a
cura di F. De Pascale, Edizioni CambiaMenti, 423 pagine
25,00 euro, prima edizione tiratura limitata e numerata
500 copie.

Per
la recensione la CambiaMenti ringrazia Stefano Pederiva,
per
lo spazio dedicatoci nella sua importante rivista.
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