È
da poco uscito pubblicato dalla casa editrice bolognese
CambiaMenti, con la traduzione, lintroduzione
e le note del curatore dellopera, Silvano Mirami,
e con
la prefazione del dottor Angelo Antonio Fierro
il libro di Kaspar Appenzeller
La Genesi alla luce dellevoluzione embrionale umana.
Si
tratta sicuramente dellopera piú importante
di tale Autore, antroposofo, medico, musicista, cultore
di varie scienze naturali, poeta e pensatore svizzero (1927-1999);
lopera che piú a lungo impegnò la sua
amorevole dedizione ed i suoi tenaci sforzi. Non si tratta
affatto di un testo erudito, scritto a partire dalla sua
sia pur vasta cultura, bensí del frutto di unincessante
elaborazione meditativa, portata avanti con tutte le forze
dellanima per decenni, del tema dellazione del
Logos Creatore in rapporto alla nascita dellUniverso
e delluomo. Anche se lesposizione viene
da lui portata avanti, in maniera veramente magistrale,
con tutte le necessarie verifiche, sia filologiche sul testo
biblico della Genesi ma lautentica, originaria,
philologia non è forse amore per il Logos?
sia scientifiche di laboratorio attraverso osservazioni
dirette, le piú severe e serie, fatte dallAutore
e da altri ricercatori in campo biologico e medico, Kaspar
Appenzeller trae i contenuti di quel che, con prosa avvincente,
va comunicando al lettore dalla sua propria, immediata esperienza
spirituale. Il che, invero, è alquanto raro che accada,
e ciò rende particolarmente preziosa la sua opera
al sincero ricercatore spirituale. Nella sua profonda coscienziosità
ed umiltà, Kaspar Appenzeller cerca di non far trasparire
la profondità della Luce interiore alla quale attinge
e, celandosi dietro la figura spirituale grandiosa di Rudolf
Steiner, si sforza di non far emergere la vastità
e la ricchezza dellesperienza interiore che viveva
nella sua anima. Nella sua onestà, egli cosí
agiva per far sí che il lettore fosse libero da ogni
suggestione e potesse in maniera indipendente trovare e
verificare nella propria esperienza le verità contenute
nella sua opera. Ma per chi si sforzi di procedere sul difficile
ed erto sentiero che conduce allIniziazione, è
evidente vorremmo dire: luminosamente evidente
che Kaspar Appenzeller non è affatto un intellettuale
dialettico che esprime con altre parole quello che ha letto
nelle opere di Rudolf Steiner o di altri, bensí che
è un audace, diretto sperimentatore dello Spirito.
Questo
libro colpisce, dunque, sia per la statura spirituale,
davvero eccezionale dellAutore, sia per la profondità
dei contenuti che la sua lettura offre, contenuti oggi
difficilmente rinvenibili altrove.Il lettore diligente
troverà nel libro alti misteri e profondi segreti
volutamente non messi in evidenza dallAutore
ma, sia pur accuratamente celandoli, egli mostra la
Via che mena ad essi che spetterà, appunto,
allaudace volenteroso disvelarli a se stesso.
Kaspar
Appenzeller espone un coerente parallelismo tra il racconto
biblico della Creazione dellUniverso e delluomo
cosí comè possibile leggerlo
nei primi due capitoli della Genesi, che lAutore analizza
anche nelloriginale testo ebraico e il miracolo
della formazione dellessere umano nel seno della madre.
I vari Giorni della Creazione vengono ripercorsi e messi
in rapporto con le successive fasi della formazione dellembrione
umano. Viene messo continuamente in evidenza come, per azione
della Parola Creatrice, ossia del Logos, si attui sempre
di nuovo, a vari livelli, lincontro delle forze della
Luce, ha-schamàjim e di quelle della Terra, ha-àretz.
Continuamente avviene, sempre di nuovo ad ogni livello,
labbraccio del Cielo e della Terra, la cui segnatura
riporta al mistero dellAndrogine Celeste. È
lo stesso Mistero che, nel Medioevo, Arnaldo da Villanova
esponeva nel Semita Semitae o nel Flos Florum, che lAlchímia
rosicruciana del Seicento additerà attraverso autori
come Ireneo Filalete nel suo Introito al Palazzo chiuso
del Re
(che non a caso il curatore ha scelto come motto alledizione
italiana), o il Santinelli nella sua Ode Alchemica, o il
Cosmopolita nel suo Novum Lumen Chemicum, o Michael Maier
nella sua Atlanta Fugiens o infine Eugenio Filalete, che
nella sua opera Anthroposophia Theomagica userà per
la prima volta in un libro, attingendo ad Enrico Cornelio
Agrippa, il termine Antroposofia a designare la Sapienza
Spirituale.
Kaspar Appenzeller ha offerto al mondo il dono di questa
sua opera come indicazione affinché luomo ritrovi
la Via che ricongiunge la sua manifestazione terrestre con
la sua originaria essenza celeste. In questa Via diviene
vivente la sintesi meditativa di cosmogenesi e antropogenesi:
il Microcosmo umano e il Megacosmo celeste divengono uno,
per azione dellIo-Logos, della Divina Parola Creatrice.
E questa Via non può essere che una via di Sapienza
e dAmore.
Eugenio
Luri
Kaspar Appenzeller,
La Genesi alla luce dellevoluzione embrionale
umana, Editrice CambiaMenti www.cambiamenti.com
Bologna 2007, pagine XXI+386 € 25,00.