MATER

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Fulvio Di Lieto, scrittore originario di Minori, piccolo borgo marinaro e agricolo, che oggi si apre al ben consolidato turismo della Costiera Amalfitana, ha dato da qualche mese in stampa l’ultima sua opera Mater, che segue altre prove narrative di grande spessore e impegno, come “Passo passo verso il Polo”. “Happy landings”, “Terrone DOC” (romanzo meritevole di essere riletto e riscoperto), “Terra in cielo” e “Ritorno a Pasidonia”.
In questa sua ultima fatica letteraria, l’autore esprime la sua più profonda convinzione che la Terra non debba essere turbata, manipolata, perché lo stravolgimento dell’equilibrio naturale e spirituale porta l’umanità alla perdita della sua più intima identità. Il romanzo (corposo nelle sue 475 pagine) conduce il lettore in una realtà post-apocalittica, in cui l’uomo è costretto a lasciare la Terra di Fuori per avvenuti disastri ecologici, e ad ingrottarsi nella Terra di Dentro (nel sottosuolo), creando una società che crede di risolvere i suoi problemi annullando l’identità del singolo, per eliminare le conflittualità del mondo esterno. In questa nuova realtà sociale tutto è “sterilizzato”, e lo Stato totalitario segue i suoi cittadini dalla culla alla morte in una spira asfissiante.
“Mater” è governata dal Consiglio dei Dieci, mentre i singoli sono incasellati in una Numerazione dove i numeri più bassi sono quelli della classe dirigente e di potere, mentre chi cade in disgrazia ha un Numero molto alto, fino a diventare un Nul, ossia un senza Numero, o una persona senza diritti. La società dipinta da Fulvio Di Lieto è rigidamente classista, poliziesca, totalitaria, ossessiva. Il romanzo parla delle inevitabili deviazioni di una Società nata nel sottosuolo, che per
volersi allontanare dai drammi ecologici, politici ed economici del Mondo di Fuori, crea a sua volta altri problemi più complessi e drammatici.
Il protagonista del romanzo, Chris Donner, non rinuncia a nutrire il ricordo del Mondo di Fuori, di quel mondo pieno di contraddizioni e di conflitti, ma pure carico di suggestioni e di emozioni. Il libro è complesso ma allo stesso tempo avvincente; il lettore viene condotto per mano nella narrazione e vive in prima persona le angosce del protagonista, fino all’acquisto di una nuova consapevolezza, con l’aiuto salvifico della poesia.
Fulvio Di Lieto si conferma uno scrittore abile nel creare situazioni impreviste ed entrare nel meccanismo perverso di una società senz’anima, ma capace anche di indicare al lettore la speranza in una società più giusta che rispetti l’ambiente naturale e umano. Il nuovo lavoro di Fulvio Di Lieto non è un libro usa e getta, ma un’opera che offre molti spunti di riflessione, perché ricca di rimandi storici, artistici e poetici (infatti essa in parte è narrativa, in parte poetica).
Ciò non ci sorprende, perché conosciamo le sue opere precedenti e ne apprezziamo il tono, che da romantico e idilliaco, come quello di Terra in cielo, si fa oggi testimone di una realtà trasformata: come un monito affinché le vicende narrate in “Mater” non arrivino effettivamente a realizzarsi. Ma Di Lieto non si abbandona alla “disperazione”, e il libro termina con una visione liberatoria. »
Titolo: Mater
Autore: Fulvio Di Lieto
Editore: Cambiamenti
Data di pubblicazione: 2008
Collana: Il sole e il calice
ISBN –13: 9788890082375
Pagine: 475
Reparto: Narrativa Italiana
14 aprile 2009
di
Roberto Ruocco