logo-cambiamenti

 
 

La Deposizione

Saggio in ritmi sul dipinto di Raffaello a Roma

di Wilhelm Rath

Share |
la deposizione

Argomento

La poesia ritmica di Wilhelm Rath sul dipinto di Raffaello, la Deposizione dopo la Crocifissione sul Golgotha, e quel che egli esprime in esso sulla nascita e la morte del Christo, si basano in primo luogo su una parte dei Vangeli.
È il grande servigio di Wilhelm Rath, quello di aver potuto descrivere a partire dalla sua sensibilità artistica la vicenda biblica, cosicché il contenuto di essa potesse congiungersi in maniera straordinariamente soddisfacente con la totalità dell’Evento raffigurato sul quadro di Raffaello, descrivendo quel che sente e pensa ognuna delle personalità dipinte.
Per i lettori che per la prima volta possono udire i contenuti di questo poema sorge una grande quantità di domande. Molti fatti che si trovano nella Bibbia, in genere vengono interpretati in maniera completamente diversa.

Per poter capire e apprezzare quest’opera, è quindi necessario interpretarli secondo le vedute cristologiche così come sono state sviluppate dall’Antroposofia di Rudolf Steiner.


progetti cambiamenti

 Segui il link per il modulo d'ordine e lasciaci i tuoi dati al resto pensiamo noi. Acquista il libro

 

 

1 Pretesto per leggerlo

"Nella versione poetica della Deposizione di Wilhelm Rath si è voluto scegliere la forma metrica dell’endecasillabo per tutte le figure che intervengono nella coralità dell’azione pittorica, ad eccezione del personaggio della Maddalena, per la quale si è adottato il doppio settenario.

Qual è stato il principio che ha ispirato tale scelta? L’endecasillabo è il verso italiano che per la sua solennità e nobiltà meglio si presta a esternare i sentimenti di partecipazione emotiva, di devozione e afflato cordiale che anima i vari personaggi, e inoltre la sua estensione e duttilità ritmica e tonale consente una migliore e più esauriente resa espressiva, un più definito cromatismo figurativo. «Fra tutti i versi – affermava il Sommo Dante – l’endecasillabo è il più elegante, sia per l’ampiezza ritmica, sia per la capacità di contenere pensieri, costrutti, vocaboli». " Fulvio Di Lieto


Autore:

Wilhelm Rath nacque il 14 maggio 1897 a Berlino e morì il 13 gennaio 1973 a 76 anni di età.
Aderì prestissimo all’Antroposofia che conobbe verso la fine della Prima Guerra Mondiale, mentre era in un campo di prigionia inglese. Dopo il suo ritorno in Germania incontrò nel 1920 Rudolf Steiner e s’impegnò nel movimento studentesco antroposofico. Rath appartenne al Comitato della Libera Società Antroposofica, fondata nel 1923, e diresse fino alla Pasqua del 1924 il gruppo berlinese. Prese parte alla fondazione di Natale della Società Antroposofica Universale e fu molto attivo come conferenziere.

All’età di 33 anni, Rath decise di diventare agricoltore biodinamico e cominciò, con sua moglie Maria Spira, a dirigere, a partire dal 1935, la Tenuta Farrach a Maria Rojach, nella Carnia, dove oltre all’agricoltura sviluppò numerose attività culturali e sociali.